VESTINI CAMPAGNANO Caizzo CE
 
 Via Barraccone 5 Fraz. SS Giovanni e Paolo
 Caizzo CE
 Tel. 0823-862770
 Fax. 0823-321282
 Sito: www.vestinicampagnano.it
 Mail: vestinicampagnano@inwind.it

 



 Descrizione:
L’azienda è sita in Caiazzo in zona collinare, alla frazione ‘SS Giovanni e Paolo’, di fronte al massiccio del Matese; essa lavora solo due vitigni, che oggi è difficile - se non impossibile - trovare al di fuori di quel territorio il quale era ed è definito “Terra di Lavoro” e che, attualmente costituisce per la quasi totalità la provincia di Caserta.
Questa provincia può essere definita un piccolo microcosmo dell’Italia: ha un fiume, il Volturno, ricco di storia, che l’attraversa per buona parte; ha montagne innevate quali il massiccio del Matese, ha una costiera sul mare Tirreno, ricca di pinete e con paesaggi variegati; ha dolci colline come quelle del caiatino e dintorni; vi si trovano piccoli laghi come quelli del Matese e di Falciano del Massico; vi insistono territori d’origine vulcanica, quali la zona di Roccamonfina e comuni limitrofi di Conca della Campania, Galluccio ed altri.
Inoltre vi si trovano reperti storici e monumenti architettonici di eccezionale valore, attestanti come in questa terra l’uomo nel suo lungo cammino vi ha lasciato continuamente segni della sua presenze e della sua storia. Solo come esempio si segnalano: i ritrovamenti preistorici di Prata Sannita (età della pietra), le testimonianze dell’età del rame e della civiltà italica preromana dell’antica ‘Calatia’ in Maddaloni (raccolte in un interessante nuovo museo); i monumenti di epoca romana, quali l’anfiteatro in S.Maria Capua Vetere (il secondo al mondo per importanza e grandezza dopo il Colosseo), i teatri romani di Sessa Aurunca e Teano, le rovine di Trebula (vicino Pontelatone), le mura romane di Alife; ancora altri segni di presenza estremamente significativa dell’architettura dei secoli XI e XII, quali la splendida basilica benedettina di S.Angelo in Formis e l’altrettanto bella cattedrale romanica di Caserta Vecchia; per le epoche successive basta riferirsi alle strutture medioevali e rinascimentali di Capua (ove è eccezionale il Museo Campano, con le importantissime matres matutae, rari esempi di sculture votive di epoca preromana) ed infine si giunge ad uno dei più belli ed importanti monumenti del settecento europeo, quale il Palazzo Reale di Caserta e l’annesso parco monumentale.
Da non dimenticare che i Borbone curavano molto l'agricoltura, anche con riferimento alla vitivinicoltura; essi avevano, nei loro tenimenti di sanleucio (lungo la strada tra Caserta e Caiazzo) una vigna, definita "vigna del ventaglio" ove avevano raccolto e disposto a ventaglio tutti i vitigni più importanti cghe si coltivavano nel loro regno. Tra questi vi era anche il "pallagrello", da loro indicato con il nome di "piedimonte". A capo di ogni filare di uva diversa vi era una pietra scolpita con il nome del vitigno.
In questo contesto – la Provincia di Caserta era, ai principi del 900, una delle province nella quale venivano riscontrati decine e decine di ‘vitigni’ tipici, la stragrande maggioranza dei quali è scomparsa – ed in questo ambito... alla ricerca del meglio di quello che si era perduto e si stava perdendo, è cominciata la storia della ‘Vestini Campagnano’.

Per quanto riguarda l'Azienda. C’era una volta... due amici avvocati, che – per distrarsi dalla loro attività professionale – avevano come hobby, quello di effettuare ricerche sulle tradizioni enogastronomiche della loro terra e di ‘fare il vino’ da sè a partire dalla coltivazione di una piccola vigna.
Unite le ‘forze’, cominciarono a vinificare il pallagrello: un antico vitigno, che si presentava sia a bacca bianca che a bacca nera e che ancora, pur se sempre in minori quantità, continuava ad essere coltivato sulle colline caiatine e sotto il Matese. Si otteneva un vino bianco forte e dolce, tratto da quelle viti antiche (chiamate in dialetto ‘pallarell..’), che piaceva tanto e così anche il rosso (in zona definito ‘nero’) di struttura grossa e prepotente, carico di profumi e di sapori, ottimo per l’invecchiamento.
Erano, oltre tutto vitigni che avevano anche una loro storia, e questo li rendeva più interessanti.
Continuando nella ricerca di storie e leggende, si imbatterono in un altro vitigno, pure coltivato solo in Provincia di Caserta, nella sua zona centrale, in comuni limitrofi a Caiazzo. Si trattava del ‘casavecchia’, dal quale si ricava un vino rosso, tendente al violaceo, ampio ma morbido, dal gusto particolare ed anch’esso carico di profumi. Le minuscole produzioni per pochi intimi cominciarono a crescere, me sempre in maniera limitata. I vini potevano cominciare ad essere prodotti anche per coloro i quali apprezzandoli erano disposti a fare qualche piccolo sacrificio economico per averli. Cominciarono ad arrivare, quindi, riconoscimenti e premi.
Il divertimento si era ormai trasformato in una piccola attività produttiva, per la quale ci si organizzò con una società la “Sviluppo Iniziative Agroindustriali s.r.l.”, nella quale si era associata, alla famiglia dell’avvocato Barletta, un altro nucleo familiare e cioè i Quaranta, e dalla quale si è allontanata la famiglia Mancini, quella dell’altro avvocato).
Detta società – come si è impegnata e si impegna sempre di più per lo sviluppo dell’azienda ‘Vestini Campagnano’ a produrre vini di alta qualità, che siano rispettosi delle tradizioni e del territorio – si è impegnata e si impegna anche per le nuove avventure, che va ad intraprendere nel settore vinicolo ed agroalimentare in genere, a rifiutare le ‘omologazioni’ e ad andare alla continua scoperta di produzioni che, da una parte, abbiano profonde radici nel territorio dal quale provengono e, dall’altra, abbiano il culto della qualità.
  


   Prodotti dell'azienda:
Pallagrello Bianco Terre del Volturno IGT 13,5% Vol.
Le Ortole di Pallagrello Bianco IGT 13,5% Vol.
Casavecchia Terre del Volturno IGT 13% Vol.
Pallagrello Nero Terre del Volturno IGT 13,5% Vol.
Vado Ceraso Rosato Terre del Volturno IGT 13% Vol.
Connubio di Pallagrello e Casavecchia Terre del Volturno IGT 13,5% Vol.
Kaja Nero Terre del Volturno IGT 13% Vol.

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