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	<title>Agri Italia &#187; admin</title>
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	<description>Agriturismo vino olio frutta verdura</description>
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		<title>FARMLAND &#8211; giochi didattici &#8211; come crescere e divertirsi</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 19:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Culturando]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
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Farmaland

Nell&#8217;immaginario collettivo quando si parla agricoltura e, in special modo con i bambini, di fattoria è probabile che si immagina un ambiente lontano dalla quotidianita&#8217; . La realtà è sicuramente questa per le imprese tradizionali che producono cereali, latte e carne,. Ultimamente, da una legge nazionale:  legge di orientamento , ha permesso ad alcuni imprenditori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"> </p>
<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_925" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-full wp-image-925" title="farmaland - gioco della fattoria" src="http://www.agri-italia.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/farma.jpg" alt="Farmaland" width="300" height="311" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Farmaland</dd>
</dl>
<p>Nell&#8217;immaginario collettivo quando si parla agricoltura e, in special modo con i bambini, di <strong>fattoria</strong> è probabile che si immagina un ambiente lontano dalla quotidianita&#8217; . La realtà è sicuramente questa per le imprese tradizionali che producono cereali, latte e carne,. Ultimamente, da una legge nazionale:  <strong>legge di orientamento</strong> , ha permesso ad alcuni imprenditori dotati di competenze e motivati a rimanere nei campi e in modo innovativo, hanno sviluppato una nuova modalità di impresa:  l&#8217;impresa agrituristica didattica, cioè  un&#8217;impresa che diversifica rispetto ai canoni tradizionali, con l&#8217;obiettivo di far conoscere il mondo agricolo nel suo modo di operare.</div>
<p style="text-align: justify;">Ecco allora il collegamento con la scuola, soprattutto in realtà urbane dove la natura passa inosservata. Apprendere l&#8217;evolversi delle stagioni sui libri è limitante rispetto ad andare a vedere direttamente gli alberi in fiore, la raccolta della frutta, gli animali vivi nel loro habitat e non solo tristi carcasse nelle macellerie. Il tutto ha favorito la nascita della fattoria didattica che si sta evolvendo in una logica formativa complementare ai programmi dell&#8217;offerta formativatradizionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nutrirsi in modo naturale e sano è un compito primario della famiglia ma anche delle istituzioni (in special modo le scuole con i menù delle mense scolastiche) che possono aiutare a far capire il valore della nutrizione per una crescita equilibrata e in salute. </p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Commissione Europea</strong> ha prodotto  recentemente, il gioco <a title="Farmland" href="http://www.farmland-thegame.eu" target="_blank">Farmland</a>, anche in lingua italiana, in occasione della <strong>Settimana Veterinaria Europea</strong>, per dare informazioni sul benessere degli animali e sulla necessità di  per allevarli nel miglior modo possibile e conoscerne le abitudini. Il gioco si rivolge ai <strong>bambini dai 6 ai 9 anni</strong> e può essere un&#8217;occasione per trascorrere con i genitori dei momenti di divertimento e di riflessione.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli animali di cui noi ci nutriamo hanno bisogno di essere allevati  rispettando alcune norme  queste comporta un notevole miglioramento qualitativo delle carni. Il gioco è nato con l&#8217;obiettivo di <strong>far sperimentare come si comporta un bravo allevatore</strong> (che conosce anche i problemi della vendita del prodotto). Lo scopo è indurre nel bambino la curiosità di voler verificare di persona (dopo averlo letto nelle apposite schede informative, presentate ognuna da personaggi che rappresentano vari mestieri della fattoria) quello che viene scritto nelle etichette alimentari, e soprattutto invoglierà i più piccoli a visitare le numerose fattorie, anche didattiche, presenti in ogni regione, per osservare come vivono gli animali.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Il gioco e le sue regole</h3>
<p style="text-align: justify;">Il contesto è una fattoria virtuale dove bisogna diventare un bravo allevatore superando  6 prove, che consistono nello svolgere i lavori legati all&#8217;allevamento. Successivamente occorrerà consegnare la carne che sarà immessa su un camion, per poi ritrovarsela al supermercato, nelle varie forme indotte dalla trasformazione. Si inizia con l&#8217;iscrizione, non obbligatoria, ma utile al fine di inserisi in una graduatoria europea sulla base dei punteggi ottentuti durante le prove. Queste ultime, infatti, determinano i punteggi in base ai 3 livelli di difficoltà superabili entro certi limiti di tempo. Potrebbe quindi essere piacevole riuscire ad inserire il proprio nickname fra i top 10 d&#8217;Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Le prime 6 manches prevedono l&#8217;allevamento di:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Maiali</li>
<li>Galline ovaiole/polli</li>
<li>Mucche e vitelli</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">È presente un supporto didattico che illustra sia a livello generale le norme sul benessere animale, sia alcune specificità per le 5 tipologie di animali prescelti dal gioco. In questa fase, la presenza di un adulto può essere il miglior investimento per la Commissione Europea che ha prodotto il software. Un dialogo adulto/bambino, quindi, capace di stimolare anche negli adulti una maggior attenzione nella spesa alimentare. Di conseguenza si valorizza il lavoro di chi alleva e produce, dimostrando di avere a cuore la qualità alimentare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Su cosa si deve cimentare il bravo allevatore/bambino?</strong> Sono 6 le situazioni di allevamento:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Un porcile da ristrutturare (lavori per la recinzione)</li>
<li>La corretta gestione del porcile (conoscere i bisogni del maiale)</li>
<li>Un pollaio strapieno (la gestione dello spazio)</li>
<li>Il benessere delle galline (aumentare la quantità di uova deposte)</li>
<li>La corretta nutrizione di un vitello (migliore qualità delle carni)</li>
<li>La pulizia della stalla (prevenzione di eventuali attacchi di malattie)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Superate queste prove, si parte con un camion per trasportare 12 animali. Anche sul trasporto degli animali la UE ha emanato precise norme entrate in vigore nel 2007, per evitare che vengano maltrattati e subiscano stress durante lunghi viaggi. Il percorso è tale che bisogna rispettare la velocità e fermarsi per far dar loro da bere, cambiare la paglia, ecc. L&#8217;ultima situazione è quella &#8220;culturalmente&#8221; più impegnativa: si parla di <strong>origine dei prodotti</strong>. Quest&#8217;ultimo è ha un significato importantissimo per valorizzare il nostro made in Italy ed evitare le contraffazioni. Il gioco consiste nel far entrare in un carrello della spesa dei prodotti che cadono dagli scaffali e che devono essere collegati con gli animali da cui derivano. Maggior quantità in un tempo determinato con un minimo da superare (tot. Kg di raccolta) e la prova risulta superata.</p>
<p style="text-align: justify;">Vai al sito: <a href="http://www.farmland-thegame.eu/">Farmland</a> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Couch Surfing o couchsurfing, ovvero viaggiare &#8220;low cost&#8221;</title>
		<link>http://www.agri-italia.it/wordpress/couch-surfing-o-couchsurfing-ovvero-viaggiare-low-cost/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 16:03:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Couch Surfing]]></category>
		<category><![CDATA[couchsurfing]]></category>

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		<description><![CDATA[CouchSurfing e un modo del tutto nuovo per viaggiare.  In cosa consite e&#8217; presto detto: una persona si rende disponibile ad ospitare per brevi periodi qualcuno a costo zero, ovviamente la cosa va in qualche modo ripagata, ad esempio potrei essere ospitato da una persona in Francia per tre giorni ed io potrei ripagarlo oapitandolo a mia volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CouchSurfing</strong> e un modo del tutto nuovo per viaggiare.  In cosa consite e&#8217; presto detto: una persona si rende disponibile ad ospitare per brevi periodi qualcuno a costo zero, ovviamente la cosa va in qualche modo ripagata, ad esempio potrei essere ospitato da una persona in Francia per tre giorni ed io potrei ripagarlo oapitandolo a mia volta in Italia, oppure, posso portargli in regalo qualche prodotto della mia regione. </p>
<p>Alla base di tutto c&#8217;e'  un programma nato per il libero scambio di ospitalità, ovviamente perche&#8217; la cosa funzioni bene e&#8217; opportuno che ci siano delle affinita&#8217; tra le parti, ad esempio che ci siano interessi comuni.</p>
<p>Il CouchSurfing e&#8217; gestito via web da alcuni siti, il piu&#8217; noto e&#8217;: <a href="http://www.couchsurfing.org/">http://www.couchsurfing.org/</a> che annovera oltre un milione di aderenti.</p>
<p><span id="result_box"><span style="BACKGROUND-COLOR: #fff" title="WWOOF is a world wide network - It started in the UK in 1971 and has since become an international movement that is helping people share more sustainable ways of living.">In modo del tutto simile e&#8217;WWOOF è una rete a livello mondiale  nata nel Regno Unito negli anni 70 e da allora è diventato un movimento internazionale che sta aiutando la gente condivide modi più sostenibili di vita.A<br />
</span><span style="BACKGROUND-COLOR: #fff" title="WWOOF is an exchange - In return for volunteer help, WWOOF hosts offer food, accommodation and opportunities to learn about organic lifestyles.">Anche WWOOF applica un meccanismo  dello scambio &#8211; In cambio di aiuto volontario, i WWOOF host offrono cibo, alloggio e la possibilità di conoscere stili di vita biologica.<br />
</span><span style="BACKGROUND-COLOR: #fff" title="WWOOF organisations link people who want to volunteer on organic farms or smallholdings with people who are looking for volunteer help.">Le organizzazioni WWOOF in pratica mettono in contatto persone che vogliono fare volontariato in fattorie biologiche o piccole aziende con persone che sono in cerca di aiuto volontario. Ovviamente l&#8217;obiettivo e&#8217; quello di viaggiare, conoscere ed imparare.</span></span></p>
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		<title>Focaccia di recco con il formaggio</title>
		<link>http://www.agri-italia.it/wordpress/focaccia-di-recco-con-il-formaggio/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 09:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette invernali]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[recco]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti:
Kg. 1 di farina &#8220;00&#8243; rinforzata o manitoba
dl. 1 di olio di oliva
sale quanto basta
dl. 2 acqua
kg. 2 di crescenza freschissima.
Questa è la preparazione ufficiale dell&#8217;Autentica Focaccia col Formaggio ma, malgrado gli stessi ingredienti utilizzati, difficilmente la focaccia col formaggio cotta nel nostro forno sarà tale a quella che si può acquistare a Recco.
Preparazione:  formare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ingredienti:<br />
</strong>Kg. 1 di farina &#8220;00&#8243; rinforzata o manitoba<br />
dl. 1 di olio di oliva<br />
sale quanto basta<br />
dl. 2 acqua<br />
kg. 2 di crescenza freschissima.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-784" title="focaccia-recco" src="http://www.agri-italia.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/focaccia-recco.jpg" alt="focaccia-recco" width="200" height="142" />Questa è la preparazione ufficiale dell&#8217;Autentica Focaccia col Formaggio ma, malgrado gli stessi ingredienti utilizzati, difficilmente la focaccia col formaggio cotta nel nostro forno sarà tale a quella che si può acquistare a Recco.<br />
<strong>Preparazione:</strong>  formare un impasto con farina, un pò di olio d’oliva, sale, acqua e lavorate sino a quando l&#8217;impasto risulterà morbido e liscio. Farlo riposare coperto per circa 60 minuti alla temperatura di circa 18/20°. In seguito dividere l’impasto per prelevarne un pane di circa 1/2 chilogrammo e tirarlo leggermente con il mattarello rendendo la pasta sottile. Mettere le mani chiuse a pugno sotto la sfoglia e, ruotandola, allargarla e renderla più sottile possibile. Appoggiarla sulla teglia di rame precedentemente oliata. Quindi deporre sulla sfoglia la crescenza in piccoli pezzi (circa una noce per ciascun pezzo) in senso circolare. Fare una seconda sfoglia molto sottile (quasi trasparente) con lo stesso procedimento della prima e ricoprire la sfoglia di base. Chiudere le estremità delle due sfoglie in modo che i bordi sovrapposti risultino ben saldati ed eliminare la quantità di sfoglie (sopra e sotto) che fuoriescono della teglia. Con le dita pizzicare più punti della pasta formandovi dei fori della grandezza di circa 1 centimetro. Cospargerla di sale ed irrorarla con olio d&#8217;oliva. Cuocere in forno alla temperatura di 270°/320° per circa 10 minuti. Il forno deve essere regolato in modo tale che il suolo sia più caldo rispetto al cielo del forno. La cottura sarà ultimata quando la focaccia avrà un colore dorato sopra e sotto.</p>
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		<title>Come fare la Cotognata</title>
		<link>http://www.agri-italia.it/wordpress/come-fare-la-cotognata/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 09:34:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cotognata]]></category>
		<category><![CDATA[mele cotogne]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti:
Mele Cotogne
Zucchero
Limone
Cannella
Preparazione:
La cotognata e&#8217; un dolce tipico del periodo autunnale, procuratevi circa 4 kg. di mele cotogne ben mature, tenete conto che questo frutto anche se maturo ha un aspetto molto duro, l&#8217;indicazione della maturita&#8217; e&#8217; data dal fatto che passano da un colore verde ad un colore leggermente giallo.
Lavate le mele e toglietegli le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti:<br />
Mele Cotogne<br />
Zucchero<br />
Limone<br />
Cannella</p>
<p>Preparazione:<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-779" title="mele-cotogne" src="http://www.agri-italia.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/mele-cotogne1.jpg" alt="mele-cotogne" width="250" height="187" />La cotognata e&#8217; un dolce tipico del periodo autunnale, procuratevi circa 4 kg. di mele cotogne ben mature, tenete conto che questo frutto anche se maturo ha un aspetto molto duro, l&#8217;indicazione della maturita&#8217; e&#8217; data dal fatto che passano da un colore verde ad un colore leggermente giallo.<br />
Lavate le mele e toglietegli le eventuali parte ammaccate e la pruina, quella peluria tipica della mela cotogna, per accelerare la cottura potete togliere il torsolo e farle a pezzi, la buccia va lasciata per creare l&#8217;effetto di dolce rustico.<br />
Mettete le mele su una pentola con acqua fredda giusto a livello con le cotogne, quindi quocete finche&#8217; non si ammorbidiscono ovvero finche&#8217; i bordi della scorza non tendo a staccarsi dalla polpa.<br />
Una volta cotte e raffreddate frullatele aggiungendo il succo di un limone per ogni mezzo chilo di mele e circa 1 chilo di zucchero sempre per ogni chilo di cotogne.<br />
Mettete la purea su una pentola e cuocete a fuoco basso per circa 30-40 minuti, avendo l&#8217;accortezza di mescolare con un cucchiaio di legno in modo che non si attacchino.<br />
Quando le mele tendono ad addensarsi, ovvero cominciano ad attacarsi al cucchiaio versatele su degli stampini, oppure in alternativa su un piano in marmo o su una pirofila, cospargendole di zucchero.<br />
Lasciate raffredare il tutto, e quando il vostro dolce si sara rappreso staccatelo dagli stampini, o dal piano e tagliatelo a pezzi.<br />
La cotognata ha la caratteristica di conservarsi molto bene a condizione che venga mantenuta in un luogo fresco ed ascitto, per evitare che i pezzi del dolce si attacchino tra di loro, potere mettere della carta oleata tra i vari strati di dolce.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-780" title="cotognata" src="http://www.agri-italia.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/cotognata.jpg" alt="cotognata" width="250" height="174" /></p>
<p>E&#8217; opportuno ricordare che il colore finale dipende dal grado di ossidazione delle mele, piu&#8217; sono ossidate e piu&#8217;  tendono ad assumere un colore scuro che tende al rosso, pertanto se fate varie cotognate otterete sempre dei colori differenti anche se usate le mele dello stesso albero.</p>
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		<title>L&#8217;olio d&#8217;oliva nella dieta mediterranea</title>
		<link>http://www.agri-italia.it/wordpress/lolio-doliva-nella-dieta-mediterranea/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 11:51:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte abbiamo ascoltato esperti osannare i benefici sulla salute della dieta mediterranea? E quante volte si è sottolineata la differenza tra olio extravergine d&#8217;oliva ed altri tipi di olio o di grassi vegetali? Ma perché si ottengono benefici dalla cucina a base di olio d&#8217;oliva?
I perché sono molteplici, ma tutti riconducibili a due macrocategorie: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte abbiamo ascoltato esperti osannare i benefici sulla salute della <strong>dieta mediterranea</strong>? E quante volte si è sottolineata la differenza tra <a title="Olio d'oliva" href="http://www.sorrentolio.it/">olio extravergine d&#8217;oliva </a>ed altri tipi di olio o di grassi vegetali? Ma perché si ottengono benefici dalla <strong>cucina a base di olio d&#8217;oliva</strong>?<br />
I perché sono molteplici, ma tutti riconducibili a due macrocategorie: i benefici costituzionali, dipendenti cioè dall&#8217;olio e dalle sue caratteristiche, e quelli indiretti, derivati cioè dall&#8217;utilizzo che si fa dell&#8217;olio.<br />
Per quanto concerne i primi, la abbondante presenza di grassi monoinsaturi, acido oleico in primis, contribuisce alla diminuzione nel sangue del livello di lipoproteine a bassa densità (LDL e VLDL, &#8220;trasportatrici&#8221; del cosiddetto colesterolo cattivo, quello che tende a depositarsi sulle pareti delle arterie), contribuendo al contempo all&#8217;aumento delle lipoproteine HDL, che rimuovono il colesterolo dal sangue e dai depositi nelle arterie e contribuiscono alla sua eliminazione. Non vanno dimenticate altre proprietà, quali l&#8217;elevato contenuto in antiossidanti quali la vitamina E, che contribuiscono alla diminuzione dei radicali liberi e del danno cellulare. Il tutto riconduce ad un benefico effetto, provato scientificamente, soprattutto sulle malattie cardiache.<br />
Per quanto riguarda la seconda macrocategoria, basti pensare all&#8217;uso che si fa dell&#8217;olio stesso. Esso, infatti, viene utilizzato prevalentemente come condimento a crudo, stimolando il consumo di verdure fresche, insalate, pomodori freschi, o nella preparazione di leggeri sughi bolliti e fritture di pesce, a loro volta ricchi in acidi grassi polinsaturi del tipo omega-3.<br />
E senza dubbio quindi consigliabile inserire all&#8217;interno della propria dieta l&#8217;oliovo d&#8217;oliva, ancora meglio se scegliamo l&#8217;<a href="http://www.sorrentolio.it/2-Olio-extravergine/33-Venus-Biologico-0500-lt.html">olio d&#8217;oliva biologico</a></p>
<img src="http://www.agri-italia.it/wordpress/?ak_action=api_record_view&id=773&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Produzione vinicola vendemmia 2009, previsioni di produzione</title>
		<link>http://www.agri-italia.it/wordpress/produzione-vinicola-2009-previsioni-di-produzione/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 08:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[produzione uva]]></category>
		<category><![CDATA[Vini]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia tornera&#8217; ad occupare il secondo posto nella classifica dei produttori di vino se le previsioni dell&#8217;Istat verranno confermate. La produzione complessiva stimata e&#8217; di circa 46.500 milioni di ettolitri. Le regioni con la migliore performance sono illistrate nella tabella sottostante:
 Produzione di vino e mosti ( in migliaia di ettolitri)
Piemonte                           2.600  + 5%
Valle d&#8217;Aosta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia tornera&#8217; ad occupare il secondo posto nella classifica dei produttori di vino se le previsioni dell&#8217;Istat verranno confermate. La produzione complessiva stimata e&#8217; di circa 46.500 milioni di ettolitri. Le regioni con la migliore performance sono illistrate nella tabella sottostante:</p>
<p> Produzione di vino e mosti ( in migliaia di ettolitri)</p>
<p>Piemonte                           2.600  + 5%<br />
Valle d&#8217;Aosta                           19  +5-10% <br />
Trentino Alto Adige      1.200  +5%<br />
Veneto                                8.330  +0-5%<br />
Umbria                                   950  +10-15%<br />
Lazio                                    1.930  +5-10%<br />
Campania                           1.950  +10%<br />
Basilicata                               218   +5%<br />
Sardegna                                 625  +5-10%</p>
<p>In linea di massima la produzione dovrebbe eguagliare quella del 2008, ma il lato positivo e&#8217; dato dall&#8217;indice della qualita&#8217;  che sara&#8217; buona quasiin tutte le zone del paese con punte di ottimo per qualche zona particolare, questo e&#8217; dovuto da un lato alle abbondanti riserve idriche, dall&#8217;altro alla stagione calda che ha favorivito una buona maturazione. Il solo lato negativo e&#8217; dato dalla preoccupazione dei produttori per la scarsa remunerazione.</p>
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		<title>Cactus e piante grasse come allevarle</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 07:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Culturando]]></category>
		<category><![CDATA[cactus]]></category>
		<category><![CDATA[Piante grasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Recentemente ho trovato questo sito interessanrte che parla di cactus e piante grasse, il sito presenta foto e suggerimenti su come coltivarle, sulla passione del curaore per le sue piante. vai al link
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente ho trovato questo sito interessanrte che parla di cactus e piante grasse, il sito presenta foto e suggerimenti su come coltivarle, sulla passione del curaore per le sue piante. <a href="http://www.cactusfollia.eu/">vai al link</a></p>
<img src="http://www.agri-italia.it/wordpress/?ak_action=api_record_view&id=761&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>ACCIUGHE RIPIENE alla ligure</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 14:53:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette estive]]></category>
		<category><![CDATA[acciughe]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti  
   400gr. di acciughe fresche
• 100gr. di foglie di lattuga
• 1 spicchio d&#8217;aglio
• 2 uova
• 30gr. di parmigiano grattatugiato
• 50gr. di pane grattugiato
• 30gr. di capperi sott&#8217;aceto
• 1 ciuffetto di prezzemolo
• olio d&#8217;oliva
• sale
• pepe
Preparazione
Acquistate delle belle acciughe fresche, pulitele aprendole a libro e togliete la lisca. Per  il ripieno amalgamate il prezzemolo l&#8217;aglio e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti  </p>
<p>   400gr. di acciughe fresche<br />
<span style="color: #f2f2ea;">•</span> 100gr. di foglie di lattuga<br />
<span style="color: #f2f2ea;">•</span> 1 spicchio d&#8217;aglio<br />
<span style="color: #f2f2ea;">•</span> 2 uova<br />
<span style="color: #f2f2ea;">•</span> 30gr. di parmigiano grattatugiato<br />
<span style="color: #f2f2ea;">•</span> 50gr. di pane grattugiato<br />
<span style="color: #f2f2ea;">•</span> 30gr. di capperi sott&#8217;aceto<br />
<span style="color: #f2f2ea;">•</span> 1 ciuffetto di prezzemolo<br />
<span style="color: #f2f2ea;">•</span> olio d&#8217;oliva<br />
<span style="color: #f2f2ea;">•</span> sale<br />
<span style="color: #f2f2ea;">•</span> pepe</p>
<p>Preparazione</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-757" title="ACCIUGHE_RIPIENE" src="http://www.agri-italia.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/ACCIUGHE_RIPIENE1.jpg" alt="ACCIUGHE_RIPIENE" width="150" height="98" />Acquistate delle belle acciughe fresche, pulitele aprendole a libro e togliete la lisca. Per  il ripieno amalgamate il prezzemolo l&#8217;aglio e i capperi finemente triterete finemente, alla fine unite  il pangrattato e il formaggio. Lavate e  la lattuga ed asciugatela molto bene, tritatela finemente, strizzatela ed amalgamatela al ripieno; unite anche le uova il sale ed il pepe.  Dopo aver mescolato il composto, distribuitelo uniformemente sulle acciughe aperte. Scaldate una padella l&#8217;olio e friggetevi le acciughe,  mettendole con la parte del ripieno verso il basso; quando la farcitura sarà rassodata capovolgete le acciughe e cuocete anche l&#8217;altro lato. Una volta che sono pronte sciugatele su carta assorbente da cucina e riponetele su un piatto da portata caldo.</p>
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		<title>IL Girdino 6 regole per averlo sempre verde</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 14:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Culturando]]></category>
		<category><![CDATA[giardino]]></category>
		<category><![CDATA[tappeto erboso]]></category>

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		<description><![CDATA[Per avere il tappeto erboso del proprio giardino in perfetto stato e&#8217; opportuno seguire alcune  regole fondamentali.  Spesso non e&#8217; necessario seminare erbe particolari, ma e&#8217; sufficiente tener curato il manto erboso.
1)  Irrigarlo regolarmente, evitando di eccedere in qualche momento e di trascurarlo in altri.
2)  Irrigare nelle ore poco soleggiate, preferibilmente la sera o meglio al mattino.
3)  Evitare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-404" title="tappeto-verde" src="http://www.agri-italia.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/07/tappeto-verde1.jpg" alt="tappeto-verde" width="408" height="87" />Per avere il tappeto erboso del proprio giardino in perfetto stato e&#8217; opportuno seguire alcune  regole fondamentali.  Spesso non e&#8217; necessario seminare erbe particolari, ma e&#8217; sufficiente tener curato il manto erboso.</p>
<p>1)  Irrigarlo regolarmente, evitando di eccedere in qualche momento e di trascurarlo in altri.<br />
2)  Irrigare nelle ore poco soleggiate, preferibilmente la sera o meglio al mattino.<br />
3)  Evitare di creare zone d&#8217;ombra con piantumazioni di piante ed alberi che abbiano una vegetazione bassa.<br />
4)  Togliere costantemente foglie ed erbacce che possono far marcire il tappeto. <br />
5) Se avete trascurato di tagliarlo e l&#8217;erba e&#8217; abbastanza alta, noon fate un taglio basso.<br />
6) Nei periodi piu&#8217; caldi, tagliare l&#8217;erba 1 0o 2 centimetri piu&#8217; alta del solito, eviterete l&#8217;essicazione del manto.</p>
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		<title>OLIO DI OLIVA la UE tutela vergine ed extravergine</title>
		<link>http://www.agri-italia.it/wordpress/olio-di-oliva-la-ue-tutela-il-prodotto/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 12:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;D’ora in poi chi comprerà un bottiglia d’olio d’oliva saprà con certezza cosa sta acquistando, e nessuno potrà essere più ingannato da bottiglie con nomi dal suono italiano che in realtà contengono oli di diversa provenienza; basterà leggere l’etichetta&#8221;
Questa e&#8217; la dichiarazione del ministro Luca Zaia ha fatto a seguito della modifica del Regolamento comunitario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-163" title="Olio-di-Oliva" src="http://www.agri-italia.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/07/Olio-di-Oliva.jpg" alt="Olio-di-Oliva" width="200" height="271" />&#8220;D’ora in poi chi comprerà un bottiglia d’olio d’oliva saprà con certezza cosa sta acquistando, e nessuno potrà essere più ingannato da bottiglie con nomi dal suono italiano che in realtà contengono oli di diversa provenienza; basterà leggere l’etichetta&#8221;</p>
<p>Questa e&#8217; la dichiarazione del ministro Luca Zaia ha fatto a seguito della modifica del Regolamento comunitario 1019/02 che obbliga ad indicare nell&#8217;etichetta la provenienza delle olive, per gli oli vergine ed extravergine.</p>
<p>“Grazie alla certezza dell’origine del prodotto e al lavoro dell’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari, dei Nac, del Corpo forestale e delle altre forze dell’ordine impegnate nel controllo della produzione e della distribuzione, ha concluso Zaia, dei prodotti agroalimentari e in particolare negli ultimi mesi dell’olio, riusciremo a rilanciare questo settore che è tanta parte del patrimonio dell’agricoltura del nostro Paese.”</p>
<img src="http://www.agri-italia.it/wordpress/?ak_action=api_record_view&id=158&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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