COME RACCOGLIERE E RICONOSCERE I FUNGHI BUONI E COMMESTIBILI DAI FUNGHI VELENOSI E NOCIVI e altre curiosità

Di Fabrizio del 31 luglio, 2009, 4:36 pm


come-riconoscere-funghi-velenosiLa stagione micologica dei funghi, tra estate ed autunno, spinge tantissimi appassionati ad andare a cercarli i funghi nei boschi. Purtroppo, non sempre la conoscenza e la prudenza vanno di pari passo con la passione per i funghi. Soprattutto quando questa passione è improvvisata. Per i turisti della domenica, così come per i veri amanti della raccolta, alcune informazioni, le regole da rispettare, e infine qualche suggerimento per sapere come raccogliere i funghi in sicurezza. E’ indispensabile infatti sapere come raccogliere correttamente i funghi e come distinguere un fungo commestibile da uno tossico o velenoso.

Il periodo estivo ed autunnale è il vero momento di grazia per le raccolte di funghi. Le numerose precipitazioni costituiscono uno dei fattori principali indispensabili per il sviluppo dei funghi. Acqua e calore sono, infatti, gli elementi che ne inducono la formazione sul terreno.
Compito del fungo, detto corpo fruttifero o, in termine tecnico, sporoforo, è la diffusione delle spore, milioni di spore, che provvedono a formare nuove ife e micelio e a diffondere la specie.
Diverse specie di funghi sono commestibili e, quindi, vengono attivamente cercate e raccolte; ma molte altre o non hanno valore alimentare, o possono provocare addirittura fenomeni di intossicazione, anche con esito mortale.
Non esistono regole empiriche per ricavare la commestibilità: è necessario che ogni specie di fungo venga identificata con certezza prima di essere consumata. Molti funghi mangerecci hanno specie molto simili tossiche, sicchè solo una attenta individuazione della specie può scongiurare casi di avvelenamento. Bando, quindi, a tutti quei lughi comuni, appartenenti alle leggende forestali e divulgati da presunti saggi, che cercano di ricavare la commestibilità da caratteri fantasiosi.
Secondo queste credenze sarebbero tutti commestibili i funghi bianchi, nonchè quelli che crescono sotto i castagni, quelli che non determinano conseguenze negative se somministrati al gatto di casa e, ancora, quelli che a contatto con l’argento non lo colorano. Tutti criteri che prima o poi possono avere conseguenze veramente nefaste, e non solo per il gatto. E’ una regola fondamentale determinare ogni esemplare di fungo prima di essere consumato.
Fortunatamente, la conoscenza oggi è notevolmente aumentata, sia grazie ai molti gruppi micologici che spesso organizzano lezioni e mostre, sia grazie all’esistenza degli ispettorati micologici presso le aziende sanitarie che per legge, oltre a controllare tutti i funghi destinati alla commercializzazione, effettuano gratuitamente il controllo dei funghi ai cittadini raccoglitori. Conoscere le singole specie fungine però non basta. È necessario conoscere anche la biologia e il ruolo di grande rilievo che i funghi rivestono nell’ecosistema forestale. Essi, infatti, sono legati strettamente all’ambiente boscato a causa dell’imprescindibile rapporto mutualistico, necessario alla sopravvivenza, che si realizza con determinate specie di alberi. Si tratta di un legame di fondamentale importanza sia per l’albero che per il fungo. Raccolte troppo intense protratte negli anni, come si verificano in certe zone, possono provocare danni, non ancora facilmente quantificabili, anche al bosco.
Per cercare di rendere la raccolta compatibile esiste oggi una legge quadro a livello nazionale che localmente ha trovato riscontro, ormai in quasi tutte le regioni, in specifiche normative regionali. Le regole stabilite cercano di evitare non solo che uno sfruttamento troppo intenso, oltre a danni al bosco, provochi una compromissione della risorsa stessa oltre a prevedere che tutti i cercatori siano provvisti di un tesserino che attesti un minimo di conoscenza micologica. Mentre in alcune regioni la raccolta è consentita solo a chi, a seguito della frequenza di corsi introduttivi, ha maturato un approfondimento sull’argomento.

come-riconoscere-funghi-velenosi2

LE REGOLE PER LA RACCOLTA

Primo fondamentale errore da non compiere, quando si va a cercare funghi, è quello di inoltrarsi in zone sconosciute, ignorando i principi base di precauzione, che sono poi gli stessi che vanno tenuti in considerazione quando si effettua un’escursione in montagna o per i boschi.
Dunque, conoscere il territorio, avvisare del proprio percorso amici o parenti, tenere in considerazione le condizioni metereologiche, fare attenzione a non farsi sorprendere dal buio, non perdere di vista punti di riferimento per poter identificare la propria posizione.

Dal punto di vista normativo, è necessario possedere un permesso apposito per raccogliere funghi. Si tratta del cosiddetto tesserino, rilasciato solitamente presso le Comunità montane, i Consorzi di gestione dei parchi, le Province nonchè, a seconda dei casi, presso i Comuni e gli esercizi pubblici convenzionati. Ogni Regione o Provincia autonoma possiede il proprio regolamento. E’ bene conoscerlo bene, prima di affrontare la ricerca.

Ogni Regione decide un tetto massimo per la raccolta (solitamente 2 o 3 Kg). Esistono poi restrizioni particolari per qualità particolari di funghi.
Solitamente il limite di peso per la raccolta varia per i residenti.
La raccolta non è consentita sempre, ma in giorni ed orari ben specifici.

E’ solitamente vietato:

- usare nella raccolta rastrelli, uncini ed altri attrezzi simili per smuovere o grattare il sottobosco, che possano danneggiare l’humus del terreno, compromettendo irrimediabilmente lo strato di micelio che produce i funghi.

- usare per il trasporto buste di plastica. I funghi raccolti vanno puliti sommariamente sul posto e conservati in appositi contenitori rigidi aerati (per esempio i famosi cestelli, in modo da evitare fenomeni di compressione e fermentazione e da consentire la disseminazione ulteriore delle spore. Va quindi assolutamente evitato l’utilizzo di sportine di plastica, carta e simili).

- tagliare i funghi alla base, rendendoli irriconoscibili.

- raccogliere gli esemplari troppo giovani (non hanno ancora prodotto spore); mentre si consiglia di evitare quelli troppo vecchi o ammuffiti.

- danneggiare intenzionalmente funghi di qualsiasi specie, che non vanno mai staccati per essere abbandonati sul terreno. Anche i funghi velenosi o quelli che non si conoscono svolgono indispensabili funzioni per il mantenimento dell’equilibrio biologico del bosco.

Infine, evitare sempre di consumare dei funghi che non siano stati identificati con certezza: nel dubbio meglio non rischiare.

ALCUNI CONSIGLI SU COME EVITARE L’INTOSSICAZIONE A CAUSA DI FUNGHI VELENOSI

La prevenzione è senza dubbio l’arma più valida per non cadere nei potenziali rischi che possono nascondersi nei funghi tossici o velenosi.
Ecco 5 regole molto importanti.
1. Se non si è esperti, vale sempre la pena di far controllare i vegetali che si sono raccolti presso i Servizi di riconoscimento micrologico, che sono attivi presso il servizio di Igiene pubblica di quasi tutte le Asl italiane. Il servizio è gratuito per tutti i cittadini. Grazie a questo semplice espediente, non si può correre alcun rischio di mettere un veleno dentro il piatto.
2. I funghi sospetti non devono essere riposti nello stesso cesto in cui si trovano quelli sicuramente innocui.
3. Non bisogna mai raccogliere i funghi quando sono ancora piccoli: è meno facile capire di che tipo si tratta.
4. I funghi vanno cucinati per 30-45 minuti: in alcuni casi, la cottura elimina parte delle tossine e sicuramente rende il fungo più digeribile.
5. E’ sempre bene mangiare i funghi entro 48 ore dalla loro raccolta. Inoltre, vanno conservati in frigorifero.

come-riconoscere-funghi-velenosi3

Le cose da fare in caso di intossicazione da funghi:

1. Alla prima comparsa di sintomi sospetti in uno dei commensali, è necessario recarsi subito in ospedale, senza aspettare che i disturbi si manifestino anche in tutti gli altri componenti della famiglia che hanno consumato lo stesso tipo di funghi.
2. E’ utile portare con sè anche un piccolo campione del vegetale incriminato (cotto, crudo o anche le rimanenze eliminate durante la sua pulitura) per dar modo agli specialisti di riconoscere la specie in questione e di valutarne al meglio i potenziali effetti.
3. E’ bene informare i medici sulla provenienza dei funghi, se cioè sono stati comprati, raccolti da dilettanti o da persone che si dichiaravano esperte.
4. E’, bene fornire ai medici del Pronto soccorso informazioni riguardanti il tempo intercorso tra l’ingestione dei funghi e la comparsa dei sintomi.

Le cose da non fare in caso di intossicazione da funghi:
1. Non ricorrere a farmaci in grado di bloccare la diarrea, visto che questo sintomo è un meccanismo di difesa attraverso cui l’organismo cerca di eliminare le tossine.
2. Non ingurgitare strani intrugli spacciati dalla tradizione come antidoti contro l’avvelenamento da funghi. Non bere mai latte, che, contrariamente a quanto si dice, non annulla assolutamente gli effetti dell’intossicazione.

ALCUNI LUOGHI COMUNI SUI FUNGHI DEL TUTTO INFONDATI:

a) I funghi che crescono vicino aI ferri arrugginiti sono tutti velenosi.

b) L’aglio in presenza di funghi velenosi si annerisce.

c) I funghi mangiati dalle lumache sono buoni.

d) Prima di consumare dei funghi è bene farli assaggiare al gatto.

e) I funghi che crescono nel mio albero sono buoni.

f) Se i funghi sono velenosi il cucchiaio d’argento immerso nel tegame di cottura annerisce.

g) Un fungo diventa velenoso se viene morso da una vipera.

h) I funghi che crescono sul legno sono tutti buoni.

i) I funghi bianchi sono tutti buoni.

 

CercarCasa

CercarCasa

Popularity: 100%

Categories : Culturando | funghi

Comments
alessia 21 novembre 2009

mio padre proprio oggi ha portato dei funghi e io ho una pazza…paura di mangiarli AIUTOOOO!!!

alessia 21 novembre 2009

Vorrei ke mio zio e mio padre non avrebbero la campagna così eviterebbero di raccogliere i maledetti e terribili funghi !!!!!!!!!!!!!!!!!!

admin 21 novembre 2009

Guarda che probabilmente rischi di piu’ bevendo birra che mangiando dei funghi

simone 28 novembre 2009

bè,oggi sono andato con mio padre a raccogliere funghi e siccome non sapevamo
distinguerli siamo andati al bar e il barista che era esperto in funghi aveva detto che erano tutti velenosi,tranne uno!ma adesso sono più informato quindi la prossima volta farò meglio!

alessia 28 febbraio 2010

ciao sono alessia e odio i fungni

giuseppe 12 settembre 2010

sono un appassionato di funghi, e da tre anni che mi sono trasferito in provincia (como).precisamente nel comune di mozzate , non conosco i posti x andare in cerca di funghi , quindi se qualcuno mi può aiutare… grazie

Antonio: Zurigo Svizzera 21 settembre 2010

Consiglio a tutti coloro che vanno in cerca di funghi senza averne le minime conoscenze e regole basilari in riguardo, per le prime volte, andate accompagnati con Persone un pochino esperte, anche per evitare il danno non solo UMANO ma anche Biologico nei BOSCHI.

admin 21 settembre 2010

Consiglio ineccepibile

Roberto Andreini 26 settembre 2010

I funghi bisogna riconoscerli da quelli buoni e da quelli cattivi

maria luisa 29 settembre 2010

I funghi per me sono una prelibatezza

Alberto 2 ottobre 2010

Anche i funghi “cattivi” hanno il loro ruolo nel bosco.Rispettiamoli e non distruggiamoli!

Michele 2 ottobre 2010

Salve
l’anno scorso ho tagliato una pianta di fico. Ora, dalle radici della pianta, nascono tanti funghi di colore grigio/beige, alti 3/4 cm e dall’ombrello di circa 3 cm. Durano un giorno.
Qualcuno sa dirmi se sono commestibili?
Grazie Ciao
Michele

raffaele 7 ottobre 2010

ciao michele,sicuramente sono chiodini.x riconoscerli devi vedere se sotto la cappela hanno l’anello tipico dei chiodini

luca 27 ottobre 2010

michele !! stai attento non toccarli nemmeno!!sono sono della categoria lomunus sono tossici ( se provi a toccarli lavati le mani prima possono creare irritazzioni!!! ciao

kevin 28 ottobre 2010

ciao ragazzi…proprio oggi ho raccolto dei funghi bianchi da un’aiuola sotto casa..solo che non so se sono commestibili…c’è qualcuno che mi puo dire esattamente se sono commestibili o no? grazie

vincenzo 29 ottobre 2010

nella mia casetta in montagna sotto gli alberi di pino stanno per nascere in’infinità di funghi,sono buoni o velenosi grazie

walter 4 novembre 2010

giu da me conoscevo tantissimi tipi di funghi e ora che sono in friuli ne conosco ben pochi di queste parti ,qualcuno sa se ci sono corsi x conoscerli e dove ?????? ciao

Andrea 13 novembre 2010

Stasera lungo il bordo erbaceo di un percorso asfaltato sul fiume adige (LEGNAGO) ho raccolto 4-5 funghi con cappello molto grande circa 10cm e alti 5-6cm di colore beige sotto e marrone sulla superiore alta dell’ombrello. Mi sapete dire con certezza se sono commestibili o dare qualche consiglio come controllarli o farli controllare? Grazie.

giuseppe 17 novembre 2010

ciao ,vicino la mia casa nascono dei funghi su una radice di albero di fico .qualcuno esperto sa dirmi se sono commestibili?

patrizio 20 novembre 2010

ho trovato dei funghi tutti sotton alberi di prugne ed albicocche le ho dovuto togliere lumache da dentro

Al momento l’inserimento di commenti non è consentito.