FARMLAND – giochi didattici – come crescere e divertirsi

Di admin del 12 maggio, 2010, 9:21 pm


 

Farmaland
Farmaland

Nell’immaginario collettivo quando si parla agricoltura e, in special modo con i bambini, di fattoria è probabile che si immagina un ambiente lontano dalla quotidianita’ . La realtà è sicuramente questa per le imprese tradizionali che producono cereali, latte e carne,. Ultimamente, da una legge nazionale:  legge di orientamento , ha permesso ad alcuni imprenditori dotati di competenze e motivati a rimanere nei campi e in modo innovativo, hanno sviluppato una nuova modalità di impresa:  l’impresa agrituristica didattica, cioè  un’impresa che diversifica rispetto ai canoni tradizionali, con l’obiettivo di far conoscere il mondo agricolo nel suo modo di operare.

Ecco allora il collegamento con la scuola, soprattutto in realtà urbane dove la natura passa inosservata. Apprendere l’evolversi delle stagioni sui libri è limitante rispetto ad andare a vedere direttamente gli alberi in fiore, la raccolta della frutta, gli animali vivi nel loro habitat e non solo tristi carcasse nelle macellerie. Il tutto ha favorito la nascita della fattoria didattica che si sta evolvendo in una logica formativa complementare ai programmi dell’offerta formativatradizionale.

Nutrirsi in modo naturale e sano è un compito primario della famiglia ma anche delle istituzioni (in special modo le scuole con i menù delle mense scolastiche) che possono aiutare a far capire il valore della nutrizione per una crescita equilibrata e in salute. 

La Commissione Europea ha prodotto  recentemente, il gioco Farmland, anche in lingua italiana, in occasione della Settimana Veterinaria Europea, per dare informazioni sul benessere degli animali e sulla necessità di  per allevarli nel miglior modo possibile e conoscerne le abitudini. Il gioco si rivolge ai bambini dai 6 ai 9 anni e può essere un’occasione per trascorrere con i genitori dei momenti di divertimento e di riflessione.

Gli animali di cui noi ci nutriamo hanno bisogno di essere allevati  rispettando alcune norme  queste comporta un notevole miglioramento qualitativo delle carni. Il gioco è nato con l’obiettivo di far sperimentare come si comporta un bravo allevatore (che conosce anche i problemi della vendita del prodotto). Lo scopo è indurre nel bambino la curiosità di voler verificare di persona (dopo averlo letto nelle apposite schede informative, presentate ognuna da personaggi che rappresentano vari mestieri della fattoria) quello che viene scritto nelle etichette alimentari, e soprattutto invoglierà i più piccoli a visitare le numerose fattorie, anche didattiche, presenti in ogni regione, per osservare come vivono gli animali.

Il gioco e le sue regole

Il contesto è una fattoria virtuale dove bisogna diventare un bravo allevatore superando  6 prove, che consistono nello svolgere i lavori legati all’allevamento. Successivamente occorrerà consegnare la carne che sarà immessa su un camion, per poi ritrovarsela al supermercato, nelle varie forme indotte dalla trasformazione. Si inizia con l’iscrizione, non obbligatoria, ma utile al fine di inserisi in una graduatoria europea sulla base dei punteggi ottentuti durante le prove. Queste ultime, infatti, determinano i punteggi in base ai 3 livelli di difficoltà superabili entro certi limiti di tempo. Potrebbe quindi essere piacevole riuscire ad inserire il proprio nickname fra i top 10 d’Europa.

Le prime 6 manches prevedono l’allevamento di:

  • Maiali
  • Galline ovaiole/polli
  • Mucche e vitelli

È presente un supporto didattico che illustra sia a livello generale le norme sul benessere animale, sia alcune specificità per le 5 tipologie di animali prescelti dal gioco. In questa fase, la presenza di un adulto può essere il miglior investimento per la Commissione Europea che ha prodotto il software. Un dialogo adulto/bambino, quindi, capace di stimolare anche negli adulti una maggior attenzione nella spesa alimentare. Di conseguenza si valorizza il lavoro di chi alleva e produce, dimostrando di avere a cuore la qualità alimentare.

Su cosa si deve cimentare il bravo allevatore/bambino? Sono 6 le situazioni di allevamento:

  • Un porcile da ristrutturare (lavori per la recinzione)
  • La corretta gestione del porcile (conoscere i bisogni del maiale)
  • Un pollaio strapieno (la gestione dello spazio)
  • Il benessere delle galline (aumentare la quantità di uova deposte)
  • La corretta nutrizione di un vitello (migliore qualità delle carni)
  • La pulizia della stalla (prevenzione di eventuali attacchi di malattie)

Superate queste prove, si parte con un camion per trasportare 12 animali. Anche sul trasporto degli animali la UE ha emanato precise norme entrate in vigore nel 2007, per evitare che vengano maltrattati e subiscano stress durante lunghi viaggi. Il percorso è tale che bisogna rispettare la velocità e fermarsi per far dar loro da bere, cambiare la paglia, ecc. L’ultima situazione è quella “culturalmente” più impegnativa: si parla di origine dei prodotti. Quest’ultimo è ha un significato importantissimo per valorizzare il nostro made in Italy ed evitare le contraffazioni. Il gioco consiste nel far entrare in un carrello della spesa dei prodotti che cadono dagli scaffali e che devono essere collegati con gli animali da cui derivano. Maggior quantità in un tempo determinato con un minimo da superare (tot. Kg di raccolta) e la prova risulta superata.

Vai al sito: Farmland 

 

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