I FUNGHI ESTIVI come riconoscere e dove trovare i funghi commestibili in estate

Di Fabrizio del 4 luglio, 2010, 4:11 pm


I FUNGHI ESTIVI
Esistono vari momenti nell’arco dell’anno in cui si possono raccogliere i funghi, uno tra questi è l’estate. bisogna prestare però attenzione al mese in cui ci si trova per ci possono essere sostanziali cambiamenti nella ricerca dei funghi estivi.

funghi-estivi-porcini-verpa-morchella-estate-come-riconoscere-trovare-cercarePeriodo dal 1 al 15 maggio:
On questo periodo il luoghi più ricchi di funghi sono senza dubbio i prati, soprattutto ai margini dei boschi, senza andare sopra i 700-900 metri slm. E’ bene guardare dove ci sono cespugli di biancospino (Crataegus oxyacantha) e di prugnolo (Prunus Spinosa) dove, sia nel mezzo che nelle vicinanze, dove l’erba è più rigogliosa, è facile trovare il profumato prugnolo o il fungo di San Giorgio (Calocybe Gambosa). E’ facile imbattersi anche nei gustosi coprini (Coprinus Comatus) e in alcune varietà di prataioli.
Sopra i 700 metri slm, nella folta vegetazione che costeggia i torrenti, o anche ai margini di boschi molto umidi o lungo i sentieri, è possibile imbattersi nelle spugnole (Morchella Rotunda) e nelle verpe (Verpa Bohemica e Digitaliformis). Spesso si mimetizzano molto bene con il fitto sottobosco ed è quindi necessario prestare la massima attenzione. Sempre nei prati è possibile trovare cerchi di gambe secche (Marasmius Oreades).
A latitudini più elevate (1000-1200 metri slm e anche più in alto), nel periodo di maggio possiamo trovare le nuove nascite di marzuoli (Hygrophorus Marzuolus), rinvigorite dalle piogge di fine aprile. Dobbiamo andare a vedere nei luoghi più umidi e ombrosi, esposti a nord o nord-est, dove troviamo il misto di abete e faggio, anche se è possibile trovare gli ultimi ritardatari anche intorno ai 1000 metri, nei boschi misti di abete e castagno. I marzuoli si nascondono sotto detriti e foglie e non è facile vederli.
La ricerca dei funghi estivi di maggio, non è semplice e spesso è sinonimo di forti delusioni… Ma lo spettacolo che offre la natura in questo periodo, con i suoi fiori, con i suoi funghi, con il suo verde splendente e con i suoi profumi, distoglie sicuramente il pensiero dalla delusione per il fungo non trovato.

Periodo dall’1 al 30 giugno
“A Giugno il buon fungo”….quante volte avrete sentito questo detto popolare? Magari dai vostri nonni. In effetti questa frase è vera, anche se solo in parte. Nei funghi di giugno la percentuale d’acqua è più bassa rispetto a quella dei miceti di ottobre e novembre, e il
sapore è più acuto. Il problema è che spesso, la maggior parte dei miceti viene attaccata dai vermi e costringe a scartare quasi tutto il fungo, se non tutto.

Già dalla seconda metà di maggio si può iniziare a trovare alcuni funghi estivi, ma bisogna fare alcune distinzioni tra nord, sud e centro Italia, questo perchè le temperature a volte sono molto differenti tra una regione e l’altra. Al sud infatti è possibile trovare i primi funghi estivi già alla fine di aprile, al nord non fanno la loro comparsa fino a fine maggio o primi di giugno. A metà maggio di solito, il bosco è già umido, quindi bisogna controllare le temperature, minima e massima, e il vento. I primi boschi da tenere sotto controllo sono le quercete e i castagneti secolari, dove il sottobosco è un misto di erba, muschio, foglie e terreno scoperto. I primi a comparire in questi habitat sono gli amati, e tanto desiderati porcini (prevalentemente B. reticolatus e B. aereus) e i galletti (C. Cibarius). Successivamente è possibile trovare varie specie di russule (R. cyanoxantha, R. vesca, R. virescens, R. aurata,..) e qualche Amanita rubescens. Per riuscire a trovare i primissimi porcini dovete guardare negli spiazi dove non ci sono molte foglie, magari vicino a un pò di muschio o alla base di ciuffi d’erba. Questo perchè, alla prima nascita, la terra è ancora fredda, e il terreno scoperto si scalda prima rispetto a quello ricoperto totalmente di foglie, dove neanche le stesse foglie riescono ad asciugarsi. Il porcino B.reticolatus e il porcino B. aereus infatti amano terreni più asciutti e non freddi. I galletti invece, li si può trovare sia nel terreno scoperto che sotto le foglie, e comunque sono ben visibili sia per il loro colore bianco-arancio sia la loro caratteristica di non nascere quasi mai isolati. Dopo circa 10-12 giorni che si trovano i porcini ci si può spostare nel bosco dove le foglie sono più abbondanti, e dove il terreno è ancora umido. Per quanto riguarda l’altezza, per la seconda quindicina di maggio bisogna restare sotto i 600-700 m s.l.m., mentre nella prima quindicina di giugno si deve spostarsi tra gli 800 e i 1150 m s.l.m. Nella seconda quindicina di giugno invece, conviene spostarsi fino a 1350m s.l.m. e anche più, e conviene guardare anche nelle faggete e nelle abetaie dai 1000 metri in su. Ovviamente le altezze variano a seconda dell’esposizione e delle temperature che eventualmente vi sono nel periodo preso in considerazione.

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Periodo di agosto
Il periodo che va dagli ultimi dieci giorni di luglio alla fine di agosto (insieme anche a settembre) è sicuramente il migliore per quanto riguarda l’alta montagna (soprattutto sulle alpi), grazie alle temperature quasi sempre ottimali e soprattutto tra i 1000 e i 2000m, a brevi ma continui temporali, che contribuiscono a mantenere umido il terreno e ad aumentare l’umidità. In questo periodo molte delle specie fungine dell’arco alpino compaiono nel bosco. E’ possibile infatti assistere spesso a spettacolari distese di colori.

E’ necessario fare una distinzione fra le nascite di funghi estivi che avvengono sull’Appennino e con quelle invece delle Alpi. Sull’Appennino i temporali sono molto meno frequenti che sulle Alpi (eccezion fatta per le zone intorno al Gran Sasso) e le nascite, di qualsiasi fungo estivo, ne risentono sia in quantità che in durata. Inoltre i luoghi di ricerca sono diversi come diverse sono le temperature medie.

I funghi estivi ad agosto sulle Alpi

Guardando nel bosco tra i mirtilli o l’erba alta, sopra i 1500m è possibile trovare stupendi esemplari di porcini B.edulis e B.pinophilus. Bisogna considerare anche la parte interna del bosco dove, tra i 1000 e i 1700m è possibile trovare duri e sani B. edulis, coloratissimi C. cibarius e C. lutescens, e russule di ogni tipo, oltre a tante altre specie commestibili. Guardare sotto abeti, faggio e pino in quanto molto produttivi sono i boschi misti, soprattutto quelli di abete e betulla.
Se piove molto si può andare a controllare anche i versanti esposti a Sud (quelli esposti a sole tutto il giorno) altrimenti è meglio guardare nei versanti a Nord, dove la temperatura è più bassa e il terreno fa più fatica ad asciugare. Molto ricco è il margine del bosco tra i 1900 e i 2000m, dove molti non arrivano sia perchè non ce la fanno per la fatica o perchè non pensano di trovare i funghi estivi così in alto.
Si possono scorgere anche famiglie di Mazza di tamburo (L. procera).

Altitudine consigliata: 1000-2000m
Essenza arborea: abete rosso, abete bianco, faggio, betulla, pino
Sottobosco: mirtillo, erba alta , muschio, suolo pulito con aghi di abete o foglie di faggio.
Versante: Est, Nord-Est, Nord-Ovest o Nord se piove poco o fa caldo, Sud-ovest o Sud se piove troppo o fa freddo

I funghi estivi ad agosto sull’Appennino:
In queste zone le precipitazioni sono sempre abbastanza scarse e mai frequenti. Inoltre, il vento spesso riesce a bloccare la nascita dei funghi estivi prima ancora che avvenga. Anche perchè non ci sono montagne alte che limitano gli effetti negativi del vento. Comunque qualcosa si può sempre trovare e magari è possibile riempire anche il cestino. In alcune zone (Gran Sasso) è più facile che ci siano nascite di porcini e galletti abbastanza frequenti anche in questo periodo, grazie soprattutto a frequenti temporali.
Lungo tutta la dorsale appenninica è necessario seguire un pò l’andamento del tempo e soprattutto dei temporali, per avere la possibilità di riuscire ad arrivare nel posto giusto al momento giusto. Precipitazioni permettendo sia abeti che faggi, e (di rado) castagno e quercia, possono regalare grosse soddisfazioni. Il porcino che monopolizza questo periodo è il reticolato (B. reticolatus) ma anche il porcino rosso (B. pinopphilus) è abbastanza presente. Il B. edulis è molto raro in questo periodo sull’appenino anche se non assente e quello nero (B. aereus) fa capolino per brevi periodi, anche se in maniera abbondante alcune volte.
Oltre ai porcini si possono trovare tante russule e galletti (C. cibarius) anche se non molti.

Altitudine consigliata: 1300-2000m
Essenza arborea: abete rosso, abete bianco, faggio.
Sottobosco: mirtillo ai margini del bosco e dentro al bosco, muschio, foglie.
Versante: Est, Nord-Est, Nord-Ovest o Nord, nei versanti a Sud solo nel caso in cui le precipitazioni sono abbondanti e le temperature non troppo alte..

Va ricordato che, anche se di rado, al centro e al sud Italia sono possibili nascite anche in basso alla quercia, anche se molto brevi. Questo perchè il porcino nero (Boletus aereus) ha bisogno di meno acqua rispetto agli altri porcini (soprattutto B. edulis e B. pinophilus) e ama il caldo. Sono possibili infatti nascite abbondanti di B. aereus a metà agosto nella maremma Toscana, tra l’altro vicino al mare.

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