L’olio d’oliva nella dieta mediterranea

Di admin del 2 ottobre, 2009, 1:51 pm


Quante volte abbiamo ascoltato esperti osannare i benefici sulla salute della dieta mediterranea? E quante volte si è sottolineata la differenza tra olio extravergine d’oliva ed altri tipi di olio o di grassi vegetali? Ma perché si ottengono benefici dalla cucina a base di olio d’oliva?
I perché sono molteplici, ma tutti riconducibili a due macrocategorie: i benefici costituzionali, dipendenti cioè dall’olio e dalle sue caratteristiche, e quelli indiretti, derivati cioè dall’utilizzo che si fa dell’olio.
Per quanto concerne i primi, la abbondante presenza di grassi monoinsaturi, acido oleico in primis, contribuisce alla diminuzione nel sangue del livello di lipoproteine a bassa densità (LDL e VLDL, “trasportatrici” del cosiddetto colesterolo cattivo, quello che tende a depositarsi sulle pareti delle arterie), contribuendo al contempo all’aumento delle lipoproteine HDL, che rimuovono il colesterolo dal sangue e dai depositi nelle arterie e contribuiscono alla sua eliminazione. Non vanno dimenticate altre proprietà, quali l’elevato contenuto in antiossidanti quali la vitamina E, che contribuiscono alla diminuzione dei radicali liberi e del danno cellulare. Il tutto riconduce ad un benefico effetto, provato scientificamente, soprattutto sulle malattie cardiache.
Per quanto riguarda la seconda macrocategoria, basti pensare all’uso che si fa dell’olio stesso. Esso, infatti, viene utilizzato prevalentemente come condimento a crudo, stimolando il consumo di verdure fresche, insalate, pomodori freschi, o nella preparazione di leggeri sughi bolliti e fritture di pesce, a loro volta ricchi in acidi grassi polinsaturi del tipo omega-3.
E senza dubbio quindi consigliabile inserire all’interno della propria dieta l’oliovo d’oliva, ancora meglio se scegliamo l’olio d’oliva biologico

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