PRIMITIVO IGT

Di Fabrizio del 29 giugno, 2009, 3:03 pm


Vitigno a bacca nera, il cui nome deriva dalla precocità di maturazione della pianta in tutte le sue fasi, dal periodo di germogliamento alla fioritura, dall’invaiatura fino alla maturazione dell’acino. La raccolta delle uve avviene mediamente tra la fine di agosto e i primi di settembre. Sulle origini del vitigno ci sono ancora incertezze; potrebbe essere nativo della Dalmazia ed importato in Puglia dagli Illiri; altri autori lo ritengono ancora più simile allo Zinfandel, originario dell’Ungheria e successivamente portato in California e Australia, ipotesi confermata da recenti analisi del DNA. C’è inoltre una certa differenza, anche dal punto di vista aromatico, tra quello coltivato a Gioia del Colle e quello coltivato in Manduria. Ha come sinonimi Primaticcio, Morellone, Uva della Pergola, Primativo, Uva di Corato, Primitivo di Gioia o Locale.

Varietà: Primitivo in purezza

Resa per ettaro: 70 q.li uva

Epoca di vendemmia: ultima decade di Agosto, prima decade di Settembre

Capacità di invecchiamento: 6/8 anni

Gastronomia: arrosti importanti di carni rosse e selvaggina; formaggi a pastadura e piatti importanti della cucina mediterranea.

Temperatura di servizio: 18°C.

Vinificazione: Le uve dopo attenta selezione vengono raccolte ben mature e avviate dopo pigiatura e diraspatura in vasche di acciaio inox per la macerazione. Il mosto completa la fermentazione malolattica in botti di piccola capacità dove riposa per un breve periodo, circa tre mesi. Messo in bottiglia viene affinato per ulteriori sei mesi e commercializzato.

Esame organolettico: Dal colore rosso granato intenso e ricco, profondo. Ha profumi intensi di confettura matura di frutti rossi e neri che si fondono elegantemente con toni speziati. In bocca è pieno, corpulento, ricco di tannini decisi ma maturi.

Popularity: 1%

Categories : vini rossi


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